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Bando 2022 Parco Agrisolare
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Agrisolare5Il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF) ha pubblicato il Bando "Parco Agrisolare" finanziato con 1,5 miliardi di euro del PNRR. Si tratta di una iniziativa che va nella direzione dell'agrivoltaico, cioè il fotovoltaico collegato ai terreni agricoli.

Questa misura fa parte della "Rivoluzione verde e transizione ecologica" del PNRR ed è destinata al settore agricolo, zootecnico e agroindustriale e ha come obiettivi:

 

  • a) rimuovere e smaltire tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati;
  • b) creare sistemi automatizzati di ventilazione o di raffreddamento;
  • c) installare pannelli solari.

 

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Ma cosa si intende per "agrivoltaico"? Quali requisiti deve avere un impianto per poter essere definito tale?
A queste domande rispondono apposite Linee Guida emanate dal Ministero della Transizione Ecologica (MITE). Si tratta di impianti volti "a preservare la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale sul sito di installazione". In altri termini, gli impianti non possono consumare suolo a danno di coltivazioni o altri usi.
In pratica i pannelli fotovoltaici vanno installati sui tetti degli edifici o su strutture portanti apposite, al di sopra delle coltivazioni. I costi energetici rappresentano una voce importante delle spese sostenute del settore primario, finendo inevitabilmente per impattare sul prezzo finale dei prodotti immessi sul mercato, facendo perdere competitività alle aziende. Anche il prezzo ambientale è insostenibile: gran parte dell'energia consumata dalle aziende agricole è di origine fossile.
L'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili è la soluzione per ovviare ad entrambi i problemi.

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Con i pannelli fotovoltaici le aziende possono produrre l'energia di cui necessitano. Inoltre, le superfici dei pannelli possono raccogliere l'acqua piovana e convogliarla in sistemi di accumulo, con un importante risparmio dell'acqua usata ai fini irrigui.
Il bando stabilisce che un progetto, per poter essere finanziabile, deve contemplare un impianto di potenza compresa tra i 6 kWp (Kilowatt picco) e 750 kWp, con una spesa massima ammissibile per singolo progetto pari a 750.000 euro.
Obiettivo della misura è quello di sostenere mediante incentivi le aziende agricole, zootecniche e agroalimentari nel processo di transizione ecologica. Il 40% delle risorse sarà destinata ai progetti da realizzare nelle regioni del Sud: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
1.2 miliardi di euro andranno a finanziare progetti presentati dalle aziende del settore della produzione agricola primaria, mentre il restante saranno destinate alle aziende di trasformazione dei prodotti agricoli.

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Le domande

Le domande per accedere ai finanziamenti possono essere inoltrate mediante apposita sezione sul sito web del Gestore Servizi Energetici (GSE), fino alle ore 12 del 27 Ottobre 2022.
Gli incentivi saranno concessi mediante una procedura a sportello (ossia in base all'ordine cronologico di presentazione delle domande) e fino ad esaurimento dei fondi.
Un altro requisito essenziale per le aziende agricole - per poter accedere ai fondi - è che l'impianto deve avere come obiettivo quello di soddisfare il fabbisogno energetico dell'azienda, senza superare i consumi medi annui dell'azienda.
Il motivo di quest'ultimo requisito è semplice: il legislatore vuole sostenere le aziende agricole nel processo di transizione ecologica ma vuole anche evitare che esse diventino mere "fattorie di energia" sacrificando la filiera agricola nazionale sull'altare del mercato dell'energia.
Senza questo paletto assisteremmo allo snaturamento del settore agricolo, con decine e decine di aziende che smetterebbero di produrre prodotti agricoli perché tanto potrebbero vivere vendendo l'energia prodotta in situ, con danni gravissimi per il settore agroalimentare nazionale.
Tanti terreni rimarrebbero improduttivi e inutilizzati, di conseguenza tanta manodopera diverrebbe inutile e verrebbe licenziata e saremmo costretti ad importare ancora più beni dall'estero.

 

Se può interessare, da oltre 15 anni progettiamo impianti fotovoltaici nella provincia di Salerno e possiamo dare supporto tecnico a chi è interessato all'installazione.

 

 

 

 

 

Si ringrazia il Dott. Luigi Rescigno per il supporto scientifico

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Settembre 2022 13:12
 

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