L'energia interna è un concetto molto comune quando affrontiamo argomenti di termodinamica. Compare nel primo principio, ma anche in numerose operazioni che servono a ricavare le operazioni che descrivono le trasformazioni termodinamiche. Eppure non è un concetto semplice ed intuitivo.
Dove Ki e Pi sono i contributi di energia cinetica ed energia potenziale di ogni singola particella.
Nel caso dei gas ideali, si possono escludere interazioni fra le particelle, quindi P diviene nulla e l'energia interna di un gas ideale coincide con l'energia cinetica delle sue particelle. Nel caso dei solidi, invece, le particelle possono muoversi molto di meno, pertanto, più si abbassa la temperatura e più l'energia cinetica delle particelle diventa trascurabile rispetto all'energia potenziale. L'energia interna è anche una funzione di stato, pertanto il suo valore dipende solo dallo stato iniziale e finale di una trasformazione, e non dal percorso compiuto fra detti stati.