Secondo un recente studio dell'OMS/Europa ogni anno in Europa muoiono 3 persone per ogni 100.000 abitanti a causa di tumori polmonari causati dal Radon. Lo studio compie una panoramica su principali rischi presenti tra le mura domestiche. Lo scopo è spingere governi e autorità locali a rivedere le politiche abitative per proteggere la salute dei cittadini.
Oltre alla problematica del Radon, la relazione dell'OMS riassume in un unico documento, molti dei fattori di rischio associati con l’abitazione - come il rumore, l’umidità, la qualità dell'aria interna, il freddo e la sicurezza: ogni capitolo presenta un’analisi statistica basata su dati e prove scientifiche.
Ha affermato Zsuzsanna Jakab, direttore regionale Oms per l'Europa:"La casa dovrebbe essere un luogo sicuro. Ma per molti non lo è, specialmente per le persone vulnerabili che trascorrono la maggior parte del loro tempo a casa, come i bambini piccoli, gli anziani e le persone con disabilità. Condizioni abitative inadeguate rappresentano una minaccia per la salute che si può prevenire. Speriamo che queste nuove prove spingano governi e autorità locali a rivedere le politiche abitative per proteggere la salute degli europei, ridurre le disuguaglianze sociali a lungo termine e l'esposizione al rischio ambientale".
La mancanza di misure di sicurezza a casa, come l’assenza di rilevatori di fumo è associata con 0,9 morti ogni 100 000 abitanti all'anno, equivalenti a più di 7000 morti del tutto evitabili ogni anno in tutta Europa. La gente muore ancora di freddo in Europa: basse temperature interne causano 12,8 morti ogni 100 000 abitanti all'anno. L'esposizione al fumo passivo provoca 7,3 morti, e l'uso di combustibili solidi come fonte di energia domestica senza un'adeguata ventilazione è associata con 16,7 decessi per 100 000 bambini e 1,1 morti per 100 000 adulti ogni anno. Nella maggior parte delle società nella regione europea, la gente spende circa il 90% del proprio tempo in ambienti costruiti e artificiali. Garantire che il patrimonio edilizio sia il più sicuro e sano possibile, pertanto, determinerebbe grandi benefici per la salute pubblica e la società in genere e contribuirebbe agli sforzi di prevenzione primaria per ridurre le malattie non trasmissibili.
Tuttavia, la realtà è che gran parte del patrimonio abitativo in seno all'Unione europea (UE) presentava ancora molti rischi per la salute nel 2009, come l'esposizione al rumore eccessivo (22%), umidità (16%), il sovraffollamento (18%), problemi a tenere la dimora calda in inverno (9%).