Nel primo caso si parla di trasmettitore, nel secondo di ricevitore. Tuttavia ci sono antenne in grado sia di trasmettere segnali che di riceverli. A livello puramente ideale, è possibile immaginare un trasmettitore isotropico come un'antenna in grado di irradiare energia in maniera uniforme in tutte le direzioni. E poiché irradia in maniera uniforme in tutte le direzioni le onde si propagheranno con un fronte perfettamente sferico, il cui centro è costituito dall'antenna stessa.
Come per tutti i campi elettromagnetici, occorre tenere presente che l'intensità decresce rapidamente con la distanza dalla sorgente. Tuttavia, in alcuni casi esse potrebbero essere fin troppo vicine, come ad esempio un modem posizionato non correttamente.
Nel caso in cui vengano misurate intensità anomale all'interno delle abitazioni, potrebbe essere opportuno ricorrere a schermature.
L’arrivo del 5G ha trasformato profondamente il modo in cui valutiamo l’esposizione ai campi elettromagnetici nelle abitazioni. Le tecniche di misura utilizzate per le generazioni precedenti – 2G, 3G e 4G – non sono più sufficienti per descrivere con precisione l’intensità e la variabilità dei nuovi segnali, caratterizzati da fasci dinamici, antenne intelligenti e frequenze aggiuntive. Per questo motivo, nel 2024 il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) ha pubblicato Linee Guida specifiche, oggi punto di riferimento essenziale per tutti i professionisti del settore.
Esistono quindi schermature per campi a bassa frequenza e schermature per campi ad alta frequenza. Oggi ci dedicheremo ai campi in bassa frequenza.
Alle basse frequenze, i campi elettrico e magnetico si comportano come fossero disgiunti fra loro, pertanto vengono considerati e misurati separatamente.
Per intenderci, parliamo di campi generati dalla normale tensione di rete (50 Hz), quindi dai cavi dell'alta e media tensione, dalle cabine elettriche e dagli elettrodomestici.
L’attività dei PowerUp consiste nella riconfigurazione della Stazione Radio Base (SRB). Questo comporta incrementi significativi non solo della potenza al connettore d’antenna, ma in alcuni casi anche dei relativi tilt, cioè l’inclinazione dell’antenna. In base ai punti critici stimati o misurati, i tecnici modificano gradualmente potenze e inclinazioni per massimizzare la copertura.
Prima di parlare di campi elettromagnetici, ci tengo a dirimere la questione tra fon, phon e fono. Premetto che io l'ho sempre chiamato "asciugacapelli"; però se proprio non piace l'italiano, la forma corretta è fon, perché deriva dal tedesco Föhn, che è un vento caldo secco discendente da una montagna. La cosa divertente è che tutto deriva dal latino "ventus favonium", dove "favonium" significa che favorisce la nascita delle piante. Quindi noi italiani prendiamo un termine dal tedesco, che a sua volta lo prende dal latino. Però andiamo al dunque.
La Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti (ICNIRP) ha pubblicato nel 2020 un documento di riferimento specifico per le antenne di telefonia mobile, aggiornato dopo 22 anni e basato su migliaia di studi scientifici. Lo scopo è proteggere la salute umana dagli effetti avversi comprovati, cioè quelli dimostrati con dati solidi e replicabili.
In particolare l'Inail è stata condannata, in secondo grado di giudizio, a pagare la rendita per malattia professionale ad un lavoratore, ora in pensione, tecnico specializzato delle Cogne Acciai Speciali di Aosta, che è stato vittima di un tumore benigno intracranico ed una conseguente sordità sinistra, paresi del nervo facciale, disturbo dell'equilibrio .
Le antenne vengono installate con una inclinazione diagonale verso il basso e, in teoria, chi si trova esattamente sotto non dovrebbe ricevere esposizioni significative. Questo fenomeno è chiamato “effetto ombrello”. Tuttavia, nella realtà le antenne non sono perfettamente direzionali e presentano perdite laterali. Per questo motivo l’effettiva esposizione va valutata caso per caso, in base ai lobi di emissione, all’altezza, agli ostacoli e ai materiali delle strutture vicine.
Quindi lungo le linee elettriche scorre una corrente che genera intorno ai conduttori un campo elettrico e un distinto un campo magnetico.
Ipotizzando che la tensione di esercizio delle linee rimanga costante nel tempo, abbiamo che l'intensità del campo elettrico E (espressa in V/m) misurata in un dato punto risulta anch'essa costante nel tempo.
Con l'avvento della IA generativa si ha la possibilità di osservare i problemi da altri punti di vista. Essendo noi dei tecnici, abbiamo un approccio prettamente scientifico e quindi alla domanda sulla pericolosità abbiamo scritto articoli molto dettagliati, come ad esempio:
Il complesso delle linee ad Altissima e Alta Tensione, comprese le stazioni primarie, costituisce la Rete di Trasmissione Nazionale. Questa rete di elettrodotti rappresenta l'ossatura della nostra rete elettrica e permette di trasportare l'energia prodotta dagli impianti su grandi distanze.
Per approfondire le dinamiche di base su come si proteggono i propri cari dai campi elettromagnetici ad alta e/o bassa frequenza ho realizzato un breve corso di approfondimento. Secondo me basta una infarinatura di fisica delle scuole superiori per seguire senza problemi. Non ci sono formule, però chiaramente ci sono concetti di fisica.
Puoi trovare il corso sul nostro sito di formazione:
Le antenne installate sul tetto possono essere di diversa natura:
Ovviamente il vantaggio maggiore è per chi vende servizi su internet e per la cronaca ricordo che le 3 più grandi aziende al mondo lavorano con Internet. Vediamo insieme le caratteristiche del 5G e cosa ci aspetta per il futuro con il 6G.
Le saldatrici a punti hanno due piccoli elettrodi, solitamente cilindrici, che si serrano come una morsa sul punto da saldare e fanno scorrere una corrente ad elevata intensità per effettuare la saldatura nel punto serrato. Questa macchina solitamente funziona a 600 A e 50 Hz. L'operatore generalmente staziona davanti al banco o ai lati, ad una distanza mai superiore ai 30 cm dagli elettrodi.
In cima al traliccio sono agganciati più pannelli, divisi in gruppi da tre (a volte anche in numero superiore) detti anche settori, con orientamento in genere a 0°-120°-240° rispetto al Nord. Una stazione radio base può ospitare più antenne e apparati di ricetrasmissione relativi a diversi sistemi cellulari (GSM, GPRS, EDGE, UMTS, etc.). Le stazioni radio base sono nodi logici di commutazione o rilancio nell'interfaccia radio del sistema radiomobile cellulare con caratteristiche tipiche di centro stella.
E' anche detta "Ipersensibilità ai Campi Elettromagnetici" (in inglese Electromagnetic Hypersensitivity o EHS) e non è riconosciuta come una vera malattia dall'OMS e dalla comunità scientifica. Però ci tengo a sottolineare che non siamo fisiologicamente tutti uguali e che quello che su qualcuno non fa effetto, su altri purtroppo potrebbe.
A seguito di ciò si sono sperimentati anche i cannoni elettromagnetici, che riescono a rompere automobili, computer e schede elettroniche anche a chilometri di distanza. La Commissione Elettrotecnica Internazionale (IEC) definisce tre livelli di impulso elettromagnetico: il tipo E1 che è dell'ordine di 50.000 V/m ed è il più devastante. Il tipo E2 è di 100 V/m e il tipo E3 è dell'ordine dei 10 V/m.
In particolare nella Normativa italiana, l’ esposizione ai campi elettromagnetici è attualmente disciplinata dal titolo VIII, capo IV del d.lgs. 81/2008, le cui disposizioni entrano in vigore alla data fissata per il recepimento della direttiva 2004/40/CE (ex art. 306 d.lgs. 81/2008). L’abrogazione della 2004/40/CE e l’entrata in vigore della nuova 2013/35/UE impongono il termine al 01/07/2016.
In particolare all'articolo 10 comma 2 c'è scritto: "...sono in via provvisoria e cautelativa fissati a un valore pari a 15 V/m, per quanto attiene all'intensita' di campo elettrico E, a un valore pari a 0,039 A/m, per quanto attiene all'intensita' di campo magnetico H, e a un valore pari a 0,59 W/m², per quanto attiene alla densita' di potenza D.".
Tutto ciò è anche sostenuto da alcune sentenze. Vediamo insieme un caso del 2018 del Tribunale di Piacenza e un caso del 2023 del Tribunale di Perugia.
Con la sentenza N. 709 del 02/11/2018 del Tribunale Civile di Piacenza è stato stabilito che una antenna di telefonia arrecava un pregiudizio permanente a dei terreni dell'Attore e una riduzione del loro valore commerciale per la vanificazione delle possibilità edificatorie. E quindi veniva stabilito il pagamento di un indennizzo calcolato sul deprezzamento del valore commerciale.
Dato che è un argomento delicato e non voglio fare allarmismo, cito senza commentare i risultati dei gruppi di studio internazionali. Queste sono tutte informazioni verificabili.
Nel 2001 l'IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), parte dell'Organizzazione mondiale della sanità delle Nazioni Unite, ha inserito i campi magnetici in bassa frequenza in categoria 2B considerando un raddoppio del fattore di rischio (leucemia infantile) per esposizioni a valori di campo magnetico superiori a 0,4 microTesla. L'IARC nel 2011 ha inserito anche i campi elettromagnetici in alta frequenza in categoria 2B (senza definire una dose). La categoria 2B comprende i possibili cancerogeni per l'uomo; l'International Commission for Electromagnetic Safety (Icems) ha sottolineato nel 2012 la possibilità di aumenti a due cifre di alcune incidenze tumorali. Tuttavia, effetti biologici non oncologici (sull'uomo e sugli animali) e oncologici (sugli animali) sono universalmente riconosciuti.