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Campi elettromagnetici su saldatrici a punti e continue
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News Campi elettromagnetici

CEM-Saldadture-1Pochi sanno che durante una saldatura si sviluppa un campo elettromagnetico molto intenso. Ma come ridurre il rischio per i lavoratori addetti alle saldature? Esaminiamo un caso studio reale in cui viene preso come modello un'officina di carpenteria metallica. Parliamo di saldatrici a punti e saldatrici continue usate per saldare, ad esempio, cavi e lamiere. Come fonte bibliografica prendiamo di riferimento la Guida dell'Unione Europea collegata alla direttiva 2013/35/UE.

 

Le saldatrici a punti hanno due piccoli elettrodi, solitamente cilindrici, che si serrano come una morsa sul punto da saldare e fanno scorrere una corrente ad elevata intensità per effettuare la saldatura nel punto serrato. Questa macchina solitamente funziona a 600 A e 50 Hz. L'operatore generalmente staziona davanti al banco o ai lati, ad una distanza mai superiore ai 30 cm dagli elettrodi.

 

CEM-Saldadture-2


La saldatrice continua, invece, ha elettrodi a forma di disco che ruotano mentre il metallo da saldare li attraversa. Solitamente funziona a 7000 A e 50 Hz. In questo caso l'operatore è di solito in piedi ai lati dell'apparecchiatura, piegando testa e tronco ad una distanza di circa 50 cm dal punto in cui gli elettrodi si incontrano.
Queste correnti elettriche, generano campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici di elevata intensità, che possono rappresentare rischi per i lavoratori. Generalmente, gli operatori sono di fronte alle saldatrici, in piedi o seduti. Le mani e le braccia sono le parti del corpo più vicine alla sorgente di campi elettromagnetici.
Passiamo, quindi, a valutare i livelli di esposizione per i lavoratori. La prima cosa che deve fare il titolare dell'officina è consultare i manuali delle saldatrici. Però è consigliabile rivolgersi ad un professionista per effettuare delle misure del campo di induzione magnetica generato, poichè sul manuale non sono presenti i valori reali nel contesto in cui si trova la macchina e in cui si posiziona l'operatore.

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Per la saldatrice a punti, il professionista deve effettuare misure in 3 diverse posizioni: di fronte alla macchina, a 45° dalla parte anteriore e a 90° rispetto alla parte frontale (cioè ai lati del banco), ad una distanza di circa 30 cm dagli elettrodi.
Dallo studio presentato nella Guida Europea, i risultati indicano che in queste condizioni di solito l'induzione magnetica supera il 50% del Limite d'Azione inferiore, sebbene i valori maggiori risultino ai lati del banco e quelli più bassi di fronte ad esso.
Le misure dicono anche che per superare il Limite d'Azione inferiore bisogna trovarsi a 20 cm circa dagli elettrodi.
Le mani degli operatori solitamente si trovano a 10-15 cm dagli elettrodi, ma i valori di intensità risultano comunque inferiori al Limite d'Azione inferiore relativo agli arti.
Nel caso della saldatrice continua occorre fare più misurazioni a varie altezze. Dallo studio della guida Europea risulta che i risultati più alti risultano all'altezza di circa 130 cm, ma di solito non superano il Limite d'Azione superiore, mentre siamo al 140% del Limite d'Azione inferiore. I valori rientrano nei limiti di riferimento a 2,45 m dagli elettrodi

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Il compito del professionista, una volta misurati i valori intorno alla macchina è quello di procedere anche a distanze maggiori intorno al banco per poi confrontare i risultati ottenuti con i valori di riferimento previsti per lavoratori. Mi raccomando di tenere in considerazione anche ai colleghi operatori che lavorano vicino alla macchina di saldatura.
Per chi ha un pacemaker, dallo studio della guida Europea emerge che si possono superare i relativi livelli di riferimento anche ad 1 metro dagli elettrodi. Una volta effettuate le misure, se i valori sono superiori ai limiti occorre mitigare il richio. La prima operazione è informare i lavoratori e usare l'apposita cartellonistica. Poi potrebbe essere necessario tracciare delle linee di demarcazione intorno alle saldatrici, per indicare i limiti entro cui vegnono superati i valori di riferimento. E per i portatori di peacemakers e le lavoratrici in gravidanza è proibito superare tali linee.

 


Se può interessare, in provincia di Salerno, effettuiamo misure di campi elettromagnetici in alta e bassa frequenza, sia in ambito domestico e sia industriale. 

 

Si ringrazia il Dott. Luigi Rescigno per il supporto scientifico

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Settembre 2022 13:10