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Cosa sono i missili ipersonici?
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Ipersonici-5Questo è uno di quegli argomenti trattati in maniera piuttosto superficiale dai mezzi di informazione, spesso con toni sensazionalistici. Ad ogni modo, i missili ipersonici non sono affatto una novità. Esistono sin dai primi anni '60 con la comparsa dei missili balistici. Quando un oggetto si muove a velocità superiori a 5 volte quella del suono si parla di regime ipersonico.

 

Ad esempio un missile ICBM (che sta per missile balistico intercontinentale), ad esempio, è un missile concepito per arrivare al di fuori dell'atmosfera terrestre e durante la fase discendente raggiunge velocità elevatissime, che possono arrivare a 27 volte la velocità del suono. La traiettoria balistica è predeterminata e consente di raggiungere enormi distanze, ma non può essere cambiata dopo il lancio. I moderni missili ipersonici invece offrono la possibilità di cambiare la loro traiettoria durante il volo.
I moderni missili ipersonici si dividono in due categorie:

 

  • gliders
  • missili cruise.

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I primi sono simili ad alianti, trasportati ad una certa quota da un missile balistico per poi essere rilasciati e planare a velocità ipersonica sul bersaglio.

I secondi, i missili cruise, volano con traiettorie parallele alla superficie terrestre e con il motore acceso durante tutta la durata del volo e alette ventrali per permettere la manovrabilità.
Per poter operare a velocità ipersoniche questi missili sono divisi in due stadi: il primo contiene un motore a propellente solido che porta il missile fino a mach 5 e poi il motore "scramjet", che opera da mach 5 in poi, rendendo possibile il proseguimento della traiettoria in regime ipersonico.
Ad ogni modo, nonostante le notizie sensazionalistiche e la propaganda, nessuno di questi missili raggiunge velocità comparabili con quelle dei missili ICBM di cui abbiamo parlato all'inizio che esistono da mezzo secolo.

 

Quali sono i vantaggi?
Innanzitutto, la traiettoria predeterminata tipica dei missili balistici è oggi prevedibile dai computer, permettendo di individuarli con appositi sistemi radar e satellitari e intercettarli con una discreta possibilità di successo.
Invece i moderni missili ipersonici possono modificare la traiettoria durante il volo, schivando così i missili inviati per intercettarli, oppure, addirittura, seguire volutamente traiettorie molto irregolari per saturare le capacità di calcolo dei sistemi di rilevamento.
Volando poi a quote più basse rispetto ai missili balistici riescono ad eludere più facilmente ai sistemi radar di sorveglianza.
In più, i missili ipersonici possono diventare "invisibili", perché quando un oggetto che si muove a velocità ipersoniche all'interno dell'atmosfera l'aria che lo riveste viene ionizzata. E quindi il missile è avvolto da un mantello di plasma. Poiché il plasma assorbe le radiazioni elettromagnetiche il missile risulterà invisibile ai radar.
Passiamo quindi agli svantaggi: proprio perché il plasma assorbe le radiazioni elettromagnetiche, rende sì il missile invisibile, ma gli impedisce anche di emettere i segnali per orientarsi e comunicare con la base da cui è stato lanciato.
L'unico modo per eliminare questo inconveniente è ridurre la velocità. Ma velocità più basse possono comportare minore gittate e maggior probabilità di essere individuati e intercettati.

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Poi c'è da dire che la tipologia di motori scramjet adottati per questi missili è ancora acerba e non è certo che possano operare bene in tutte le condizioni di impiego.
Capite bene quindi che non è tutto oro quel che luccica e che siamo ancora lontani dal concetto di "armi rivoluzionarie" millantato spesso dal mondo dell'informazione.


Si ringrazia il Dott. Luigi Rescigno per il supporto scientifico.

 

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Novembre 2022 19:52