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Turismo elettrico
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turismoHai mai sentito parlare di TURISMO ELETTRICO? E' una buona opportunità per il settore turistico e contemporaneamente è una idea green. Intanto, inizio col dire che il TURISMO ELETTRICO non è una nuova forma di turismo. Le attività turistiche sono esattamente le stesse alle quali sei già abituato e che fai normalmente quando vai in vacanza.Semplicemente, oggi è possibile optare per dei servizi elettrici al posto di quelli convenzionali.

 

 

Negli ultimi anni, sono sempre di più le strutture turistiche che offrono la possibilità di NOLEGGIARE mezzi elettrici oppure che INCENTIVANO l'uso di mezzi elettrici propri.

Sono sempre di più le città d'arte che offrono la possibilità di noleggiare bici elettriche per muoversi agevolmente.


turismoAd esempio, il Lago di Como è stato battezzato il primo Lago Elettrico d'Europa, perché gli alberghi locali offrono servizi di ricarica gratuiti per i clienti che arrivano con mezzi elettrici propri, e poi ci sono numerosi punti per noleggiare mezzi elettrici, come ad esempio biciclette, auto e persino le barche per farsi un giro nel lago!


Inoltre vengono anche offerti itinerari particolari, solitamente immersivi nella natura, da fare proprio con i mezzi elettrici.
Anche in Puglia, ci sono dei gestori che offrono la possibilità di muoversi tra Ostuni, Alberobello e il Parco Regionale Dune Costiere utilizzando auto e calessini elettrici.
Anche in questo vengono offerti itinerari guidati, con visita di luoghi incantevoli e degustazione di prelibatezze tipiche.
Da non dimenticare la Valtellina, dove alcuni gestori offrono la possibilità di noleggiare bici elettriche, così da permettere a chi è meno allenato di coprire grandi distanze senza problemi e di ammirare i paesaggi suggestivi di montagna.
A Cervia, per non disturbare la fauna locale, si utilizzano barche elettriche per ammirare i fenicotteri rosa.


Cosa si può fare?

Innanzitutto si devono installare dei punti di ricarica, in modo da attirare più persone con mezzi elettrici. Questo sia a livello comunale e sia da parte di strutture di accoglienza.
Poi, sapendo che una ricarica rapida può richiedere 1-2 ore e che l'autonomia è di circa 300 km, si possono installare dei punti di ricarica in prossimità di attrazioni turistiche che richiedono circa 1 ora di passeggiata. Oltre a questo si possono sviluppare anche degli appositi itinerari che collegano più attrazioni vicine tra loro.

 

Esempio

Facciamo un esempio pratico: se un turista parte da Roma verso sud, potrebbe essere una buona idea una sosta a Mercato San Severino, che dista circa 260 km. Qui ad esempio nel frattempo che si ricarica l'auto potrebbe visitare l'antico castello dei Sanseverino, che per la cronaca è il secondo castello italiano per estensione, fondato nel 1067 dai Normanni.

 

Perché il turismo elettrico?

Ci sono varie ragioni. Sicuramente per questioni ambientali, perché i mezzi elettrici non emettono gas di scarico. Inoltre, essendo MOLTO SILENZIOSI, abbattono anche l'inquinamento acustico, che è un bel problema specialmente nei centri urbani.
Nelle aree rurali e in quelle protette poi, ciò permette di evitare di disturbare o spaventare la fauna locale, così come anche gli altri turisti.
Poi ci sono questioni di mobilità: usare i mezzi elettrici invece di quelli tradizionali aiuta a ridurre il traffico veicolare nelle città e lo elimina dove non lo vogliamo, come nelle aree naturalistiche o di grande interesse culturale.
La micromobilità sostenibile aiuta anche a ridurre la pressione sui mezzi di trasporto di massa, quali bus, tram e metro.
E più in generale, aiuta a coprire più agevolmente grandi distanze per chi ha difficoltà a farlo a piedi, ha figli piccoli o è disabile.
Ovviamente si tratta anche di strategie di marketing. Come dicevo in precedenza, molti offrono itinerari particolari con l'ausilio di mezzi elettrici, che sarebbero più difficili o più impattanti da realizzare senza. Ed è anche un modo per richiamare turisti che sono attenti all'ambiente o che vogliono provare esperienze nuove.


Concludo citando Winston Churchill: "Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare".

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Aprile 2021 14:51
 

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